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Eaas 2009


Il dato diffuso al simposio EAAS, all’interno di Autopromotec 2009
165 miliardi di euro il fatturato dell’aftermarket automobilistico
in Europa nel 2008


Il fatturato dell’aftermarket automobilistico in Europa lo scorso anno è stato di 165 miliardi di euro. Entro il 2020 questa cifra potrebbe raggiungere i 230 miliardi di euro, con un incremento ben del 40%. Questi dati sono stati diffusi al 2° Simposio sull’Aftermarket Automobilistico (EAAS 09), organizzato nell’ambito di Autopromotec 2009, la più specializzata rassegna mondiale di attrezzature, prodotti e servizi per l’assistenza all’industria automotive, che si terrà fino al 24 maggio presso il centro fieristico di Bologna. “Ecologia, tecnologia, assistenza e nuove normative europee: quali effetti sul futuro dell’aftermarket automotive?” questo il tema del simposio, organizzato sotto l’egida del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’ICE, patrocinato dalla Commissione Europea, Direzione Generale della Concorrenza, e dalle associazioni nazionali ed europee di settore: AICA, ANFIA, AIRP, CLEPA, EGEA, FEDERPNEUS, FIGIEFA e FIRM.

 

Nel suo intervento Josef Frank, Aftermarket Director di CLEPA, ha messo in evidenza come l’attuale trend negativo delle vendite di auto nuove in Europa renda ancora più importante l’attività di riparazione e manutenzione svolta dalle imprese dell’aftermarket automobilistico. La ragione è che, come ha sottolineato Massimo Brunamonti, Presidente di EGEA, “per tutta la sua vita il veicolo deve essere regolarmente mantenuto in condizioni adeguate per circolare, sia per quel che riguarda la sicurezza che la salvaguardia dell’ambiente”. “Mantenere in efficienza la vettura significa tenere sotto controllo consumi ed emissioni” ha confermato Pierre Fleck, Executive Vice President di Fiat Group Automobiles Parts and Services. “Le imprese indipendenti dell’autoriparazione - ha aggiunto inoltre Michel Villatte, Presidente di FIGIEFA – sono in Europa 834.700 ed impiegano 4.652.000 addetti, e costituiscono una risorsa fondamentale per il settore e una solida e diffusa rete di piccole e medie imprese che creano posti di lavoro non delocalizzabili e contribuiscono in maniera sensibile a far crescere l’economia”. “Il post vendita automobilistico – ha sottolineato nel suo intervento Paolo Cesarini, Head of Unit Competition Directorate General, Commissione Europea - è un settore cruciale per la tutela della libera scelta dei consumatori. Anche grazie alla Ber (Block Exemption Regulation 1400/2002) questo comparto ha potuto svilupparsi avvalendosi del positivo stimolo della concorrenza tra reti ufficiali e operatori indipendenti. Il quadro normativo rimane però ancora troppo complesso, e di questo dovrà tenere conto la Commissione Europea nel ridisegnare la nuova regolamentazione per il settore, che dovrà tutelarne la competitività dopo che nel 2010 non sarà più in vigore l’attuale Ber”. 
La discussione sviluppata durante il Simposio ha poi toccato anche altre tematiche: dall’innovazione tecnologica alle strategie commerciali per affrontare l’attuale fase economica e per vincere le sfide dei prossimi anni, cogliendo tutte le opportunità prospettate dalle nuove tecnologie e dalle nuove normative ambientali, nonché dalle conseguenze delle nuove regolamentazioni europee per il settore.

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